Antonio Marmi

«Gli uomini come Antonio Marmi fanno cose veramente incredibili e commoventi.»
Paul Vecchiali

Originario di Monteveglio nel bolognese e nato nel 1924, fin da giovane Antonio Marmi ha vissuto e ha svolto la sua attività lavorativa a Vignola gestendo con i fratelli un importante mulino fino agli anni ’80.

Antonio Marmi

Antonio Marmi

Amava già il cinema quando era bambino, ma la spinta a dedicare tutto il suo tempo libero alla ricerca e al ripristino del funzionamento delle apparecchiature cinematografiche avvenne durante la seconda guerra mondiale. Si trovava con i commilitoni nelle vicinanze del confine francese, quando  il suo tenente lo incaricò di fare l’assistente all’operatore del Cinegiornale Luce che stava effettuando le riprese di guerra. Fu così che conobbe da vicino la gloriosa cinepresa Arriflex 35mm.: la scintilla era scoccata e l’incendio della passione attivato. Ritornato a casa dopo la guerra iniziò la carriera di cineamatore e collezionista.

Tra i suoi cortometraggi, oltre a quelli dedicati a personaggi e luoghi vignolesi “L. A. Muratori”, “J. Barozzi detto Il Vignola”, “La Rocca di Vignola” e “Le sculture di Ivo Soli”, veri gioiellini di cinematografia amatoriale sono “Il piccolo arrotino” e “Il valzer dei fiori”.

Per lungo tempo è stato l’anima del Cineclub Vignolese che sotto la sua Presidenza ha aderito alla Associazione Nazionale dei Cineamatori FEDIC ampliandone la platea fuori dai confini locali. La sua competenza e il suo carattere l’hanno portato a conquistare l’amicizia e la stima di dirigenti FEDIC quali Massimo Maisetti, Mino e Giovanni Crocè, del critico cinematografico Claudio Bertieri, di importanti registi quali Giuseppe Ferrara e Tonino Valerii e di Enzo de Castro assistente di Federico Fellini per 25 anni.

Nel frattempo la sua passione per “le macchine del cinema” lo ha portato a raccogliere “pezzi”, documenti e testimonianze che negli anni hanno costituito una preziosa collezione di particolare interesse e ricchezza richiesta in diverse occasioni espositive di settore.  Alcune selezioni di pezzi dalla raccolta sono state esposte, oltre che a Vignola e nella zona, a Montecatini Terme per “Filmvideo ’95” al Salone del Cinema di Ancona, a Pistoia e a Siena, Merano ecc. L’ultima è stata realizzata a Vignola presso la Biblioteca in occasione dell’iniziativa CineFestivalDoc nel 2008 a tre anni dalla sua morte avvenuta nel 2005.

Nel 2004 Mino Crocè ha realizzato, con Luigi Santagostino, un corto dal titolo Antonio vuole fare il Museo interpretato dallo stesso Antonio Marmi e Enzo de Castro. La presentazione del film dice  – Dedicato a un uomo semplice, che si esprime con una certa difficoltà. Quest’uomo è però riuscito a suscitare la sincera ammirazione del regista italo-francese Paul Vecchiali che dice, a proposito dell’eccezionale opera realizzata nella sua vita: «Gli uomini come Antonio Marmi fanno cose veramente incredibili e commoventi perchè hanno saputo creare una interessantissima testimonianza del cinema nel tempo; un motivo che garantisce al Cinema di non poter morire.»